Lithium
Il principio attivo è il litio, solitamente presente come sali di litio (ad esempio carbonato di litio o citrato di litio). È conosciuto anche con nomi commerciali come Lithobid, Eskalith o Priadel. Viene usato per trattare e prevenire episodi di umore alterato, in particolare nel disturbo bipolare, aiutando a stabilizzare l’umore e a ridurre gli episodi di mania e depressione.
Prezzo del Lithium
Il costo di Lithium è compreso tra 0.25€ e 0.54€ per pillole. Dipende dalle dimensioni della confezione e dalla quantità di principio attivo (90 o 360 pillole; 300mg, 150mg).
Descrizione
Cos’è il litio
Il litio è un farmaco stabilizzante dell’umore usato principalmente per prevenire e trattare episodi di mania e per ridurre il rischio di recidiva nel disturbo bipolare. È un sale semplice (litio carbonato o litio citrato) con effetto sul controllo dell’umore e sulla prevenzione del suicidio.
- Principio attivo
- Litio (es. carbonato di litio, citrato di litio)
- Classe farmacologica
- Stabilizzante dell’umore
- Indicazioni principali
- Prevenzione e trattamento di mania, controllo a lungo termine del disturbo bipolare; talvolta come aggiunta in depressione resistente
Meccanismo d’azione
Il meccanismo esatto del litio non è completamente chiarito. Agisce su diverse vie intracellulari influenzando la segnalazione dei secondi messaggeri (es. inibizione della glicogeno sintasi chinasi-3, GSK-3) e modulando neurotrasmettitori come la serotonina, il glutammato e l’acetilcolina.
Queste azioni comportano stabilizzazione dell’umore, riduzione dell’eccitabilità neuronale e protezione neurotrofica a lungo termine.
- Riduzione della frequenza e gravità degli episodi maniacali
- Riduzione del rischio di comportamento suicidario
- Effetto stabilizzante sull’attività neuronale e sulla plasticità sinaptica
- Modulazione dei sistemi serotoninergici e glutammatergici
Posologia raccomandata
| Forza | Indicazione | Frequenza | Durata / Note |
|---|---|---|---|
| 300 mg compresse | Trattamento di episodi maniacali acuti | Inizialmente 2–3 volte al giorno (dose totale titolata) | Titolare in base a livelli sierici; monitorare tossicità; terapia spesso continuata a lungo termine |
| Rilascio prolungato 300 mg | Manutenzione a lungo termine nel disturbo bipolare | 1–2 volte al giorno (spesso una volta al giorno per CR) | Mantenere livelli terapeutici; controlli periodici dei livelli sierici e funzione renale/tiroidea |
| Soluzione orale (es. citrato) | Pazienti con difficoltà a deglutire / dosaggio pediatrico | Più volte al giorno, secondo prescrizione | Convertire dose in mEq o mg secondo foglio illustrativo; calibrato con monitoraggio dei livelli |
| Dose individuale | Mania acuta o profilassi | Variabile | Obiettivo livelli sierici generalmente 0.6–1.2 mmol/L per acuti; 0.6–0.8 mmol/L per mantenimento (valori indicativi, personalizzare) |
Inizio ed efficacia
| Fase | Quando si nota | Durata effetti |
|---|---|---|
| Inizio d’azione | Effetti iniziali su irritabilità e tensione possono emergere dopo 1–2 settimane | Effetto completo contro la mania può richiedere 2–6 settimane |
| Efficacia nel mantenimento | Riduzione ricadute dopo alcune settimane di terapia continuata | Richiesto trattamento cronico per prevenire recidive; benefici persistono finché continua la terapia |
| Livelli sierici correlati | Monitoraggio regolare dopo 5–7 giorni da avvio o cambio dose | Controlli periodici (ogni 3 mesi o più frequentemente se necessario) |
Effetti collaterali comuni
Gli eventi avversi possono variare con la dose e i livelli sierici; molti migliorano con la dose corretta o con il tempo.
- Molto comuni (>10%)
-
- Tremore fine delle mani (10–30%)
- Poliuria/polidipsia (aumento della sete e della minzione) (≥10%)
- Nausea e diarrea transitorie (≈10–20%)
- Aumento di peso (spesso >10%)
- Comuni (1–10%)
-
- Ipotiroidismo subclinico/clinico (ipotermia tiroidea) (circa 5–15% in alcuni studi)
- Ridotta funzione renale a lungo termine / riduzione del filtrato glomerulare (1–10%)
- Confusione, sonnolenza, letargia (1–10%)
- Gonfiore periferico, edema (1–5%)
- Non comuni (0.1–1%)
-
- Tossicità neurologica severa (ataxia, tremore marcato, disartria) (rischio soprattutto con livelli elevati)
- Aritmie cardiache o alterazioni ECG (raro)
- Reazioni dermatologiche (acne, rash) (raro)
- Ipotiroidismo severo o coma da iper/ipo-sodio (raro)
FAQ sul litio
Posso bere alcol durante il trattamento?
L’alcol può accentuare sonnolenza e alterare l’equilibrio idrico, aumentando il rischio di disidratazione e alterazioni dei livelli di litio. È consigliabile evitare l’alcol o limitarne fortemente l’uso e discutere con il medico.
Posso guidare o usare macchinari?
All’inizio della terapia o in caso di effetti collaterali come sonnolenza, confusione o atassia, evitare guida e operazioni pericolose. Se il paziente è stabile e non presenta effetti cognitivi, può guidare secondo il parere medico.
Cosa fare se dimentico una dose?
Se manca poco tempo alla dose successiva, saltare la dose dimenticata e proseguire con il piano. Non raddoppiare la dose per compensare. In caso di dubbi, consultare il medico o il farmacista.
Interazioni con farmaci da banco (OTC)?
Alcuni FANS (es. ibuprofene) e antinfiammatori possono aumentare i livelli di litio; l’aspirina a basse dosi ha minore impatto. Evitare l’uso cronico di NSAID senza consulto. Anche prodotti che alterano l’equilibrio idrico o sodico (es. diuretici, lassativi) possono influire.
Quanto tempo per vedere risultati?
Benefici iniziali possono apparire in 1–2 settimane; l’effetto completo contro mania e stabilizzazione dell’umore può richiedere 2–6 settimane. Per la prevenzione delle ricadute è necessaria terapia continuativa.
Posso interrompere il litio bruscamente?
Non interrompere improvvisamente: sospensioni brusche aumentano rischio di ricaduta maniacale o depressiva. Riduzioni graduali e programmate devono essere concordate con il medico.
Cosa fare in caso di sovradosaggio?
Sovradosaggio può essere grave: sintomi includono vomito, diarrea, vomito, tremori marcati, confusione, convulsioni. Rivolgersi al pronto soccorso immediatamente; il trattamento può includere lavanda gastrica, idratazione e, nei casi severi, emodialisi.
Posso frantumare o schiacciare le compresse?
Alcune formulazioni a rilascio prolungato non devono essere frantumate o masticate perché alterano il rilascio. Seguire l’etichetta o chiedere al farmacista se la formulazione è adatta alla frantumazione.
Interazioni farmacologiche
| Categoria / Gravità | Farmaci | Spiegazione |
|---|---|---|
| Molto importanti | Diuretici tiazidici (es. idroclorotiazide), ACE-inibitori, ARB | Aumentano la ritenzione di litio e riducono l’escrezione renale → rischio di tossicità; monitorare livelli e aggiustare dose. |
| Importanti | FANS (es. ibuprofene, naprossene), indometacina | Possono aumentare i livelli plasmatici di litio; evitare uso cronico senza controllo; preferire paracetamolo se necessario. |
| Moderate | Antipsicotici (nei pazienti con litio) | Raro potenziamento di effetti neurologici (tremore, sedazione); può aumentare rischio di neurotossicità. Monitorare strettamente. |
| Possibili | SSRI/SNRI, triptani | Rischio teorico di sindrome serotoninergica se associati; osservare per agitazione, febbre, rigidità, cambiamenti cognitivi. |
| Riduzione livelli | Caffeina, teofillina | Possono ridurre i livelli di litio favorendo escrezione; variazioni di consumo possono influire sui livelli. |
Controindicazioni principali
- Insufficienza renale grave — rischio aumentato di accumulo e tossicità; evitare o usare con estrema cautela.
- Iper-sensibilità accertata al litio — non usare.
- Disidratazione grave o squilibri elettrolitici (iponatriemia/ipopotasemia) — aumentano rischio di tossicità; correggere prima dell’uso.
- Malfunzionamento cardiaco severo non controllato — rischio di aritmie o peggioramento emodinamico.
- Gravidanza (valutazione rischio/beneficio) — il litio può aumentare il rischio di anomalie cardiache fetali (es. difetti di Ebstein) soprattutto in primo trimestre; valutare alternative e monitoraggio specialistico se necessario.
Conservazione del farmaco
- Temperatura: conservare a temperatura ambiente controllata (indicativamente 15–25 °C). Evitare fonti di calore estremo.
- Luce: conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce.
- Umidità: evitare luoghi umidi (es. bagno). Mantenerlo in luogo asciutto.
- Sicurezza bambini: tenere fuori dalla portata dei bambini e in contenitore con chiusura di sicurezza.
- Scadenza: non usare dopo la data di scadenza; per soluzioni orali, rispettare le indicazioni specifiche sulla conservazione dopo apertura.
Forme disponibili
| Forma | Forza/esempi | Confezione |
|---|---|---|
| Compresse | 300 mg, 150 mg (esempi comuni) | Blister o flaconi da varie quantità |
| Compresse a rilascio prolungato | 300 mg CR | Flaconi/blister; somministrazione spesso una volta al giorno |
| Soluzione orale | Citrato di litio soluzione orale (es. formulazioni che riportano il contenuto in mEq o mg) | Flaconi con dosatore graduato per somministrazione liquida |
| Formulazioni ospedaliere | Preparati per uso endovenoso in situazioni specifiche (rari e solo in ambiente ospedaliero) | Uso controllato in reparto; non per somministrazione domiciliare |
Informazioni aggiuntive
| Dosaggio | 150mg, 300mg |
|---|---|
| pacco | 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 90 pillole |





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