Coumadin

Coumadin è un farmaco il cui principio attivo è il warfarin (warfarin sodico). Altri nomi commerciali o generici sono Jantoven, Marevan o semplicemente warfarin. Viene usato come anticoagulante per prevenire e trattare la formazione di coaguli nel sangue, come trombosi venosa profonda, embolia polmonare e per ridurre il rischio di ictus in fibrillazione atriale.

Prezzo del Coumadin

Il prezzo generale della Coumadin è compreso tra 0.28€ e 0.74€ per ogni pillole. La quantità e il tipo di principi attivi (60 o 360 pillole; 5mg, 2mg, 1mg) ne determinano il costo esatto.

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COD: coumadin-it Categoria:

Descrizione

Che cos’è Coumadin

Coumadin è un medicinale anticoagulante orale il cui principio attivo è il warfarin. Viene usato per prevenire e trattare trombosi venose e arteriose riducendo la capacità del sangue di formare coaguli.

Principio attivo
Warfarin sodico (warfarin)
Classe farmacologica
Antagonista della vitamina K (anticoagulante orale)
Indicazioni principali
Prevenzione e trattamento di trombosi venosa profonda (TVP), embolia polmonare (EP), prevenzione ictus in fibrillazione atriale, protezione in portatori di valvole cardiache meccaniche

Meccanismo d’azione del farmaco

Warfarin inibisce l’enzima epatico che ricicla la vitamina K (epossido riduttasi), riducendo la sintesi di fattori della coagulazione dipendenti dalla vitamina K (II, VII, IX, X) e le proteine anticoagulanti C e S. L’effetto anticoagulante si manifesta con ritardo perché dipende dall’esaurimento dei fattori già presenti nel sangue.

  • Riduzione della formazione di nuovi coaguli
  • Prevenzione della crescita dei trombi esistenti
  • Riduzione del rischio di ictus e embolie

Dosaggio raccomandato Coumadin

Indicazione Frequenza Forza/Range Durata / Note
Fibrillazione atriale (prevenzione ictus) 1 volta al giorno Dose individuale: tipicamente 2–10 mg/giorno iniziali, poi aggiustare Target INR 2.0–3.0; terapia a lungo termine
Trombosi venosa profonda / Embolia polmonare 1 volta al giorno Inizio 5 mg giornalieri comune; range 2–10 mg Target INR 2.0–3.0; durata 3 mesi per eventi provocati, più lunga se recidiva
Valvola cardiaca meccanica 1 volta al giorno Dosaggio individuale, spesso esigenze più alte Target INR 2.5–3.5 (varia con tipo di valvola); terapia cronica
Profilassi post-operatoria (se indicata) 1 volta al giorno Regolato da INR Durata in base a rischio trombotico e indicazioni chirurgiche

Nota: dose individuale da aggiustare con monitoraggio INR. Non esistono dosi “standard” valide per tutti; il medico determina la dose in base a età, peso, comorbilità e farmaci concomitanti.

Forme disponibili e dosi

Forma Forza Confezionamento
Compresse orali 1 mg, 2 mg, 2.5 mg, 3 mg, 4 mg, 5 mg, 6 mg, 7.5 mg, 10 mg Flaconi o blister da varie unità
Soluzione orale Disponibile in alcuni paesi (es. 2 mg/5 mL) Flacone contagocce

Inizio e durata effetto

Parametro Descrizione
Inizio dell’effetto L’effetto anticoagulante inizia generalmente dopo 24–36 ore; riduzione clinicamente significativa dei fattori della coagulazione si vede dopo 48–72 ore.
Tempo per effetto pieno Può richiedere fino a 5 giorni per raggiungere effetto pieno a causa delle emivite dei fattori coagulativi già presenti.
Durata dopo interruzione L’effetto può persistere 2–5 giorni dopo sospensione, variabile per età, funzione epatica e interazioni farmacologiche.

Effetti collaterali comuni

Gli effetti collaterali principali sono correlati all’aumentato rischio di sanguinamento. Le frequenze riportate sono indicative e possono variare con popolazioni e studi.

  • Molto comuni (>10%)
    • Ecchimosi/facile sanguinamento e lividi (facile comparsa di ematomi)
    • Sanguinamento gengivale o epistassi lieve
  • Comuni (1–10%)
    • Sanguinamenti gastrointestinali (emorragia gastrointestinale) — variabile per età e comorbilità
    • Ematuria (sangue nelle urine)
    • Alopecia (perdita di capelli) e lieve rash cutaneo
    • Alterazioni degli enzimi epatici (raro aumento transaminasi)
  • Non comuni (0.1–1%)
    • Necrosi cutanea da warfarin (lesioni cutanee gravi, soprattutto nelle prime settimane)
    • Trombosi venosa cutanea da precipitazione della proteina C nelle prime fasi (più raro)
    • Gravi emorragie intracraniche (<1% ma con alto rischio di conseguenze)

Domande frequenti e risposte FAQ

Posso consumare alcol?

Piccole quantità di alcol occasionale non sono sempre proibite, ma il consumo eccessivo o binge drinking aumenta il rischio di sanguinamento e può alterare l’INR. Consulti sempre il medico e limiti l’alcol.

Posso guidare?

La guida è generalmente consentita se non esistono sintomi che compromettano la capacità (es. sanguinamenti importanti, vertigini o effetti collaterali). Comunichi al medico qualsiasi evento che riduca la sicurezza alla guida.

Cosa faccio se dimentico una dose?

Se si ricorda entro poche ore, prendere la dose dimenticata. Se è quasi ora della dose successiva, saltare la dose dimenticata e riprendere il normale schema. Non raddoppiare le dosi. Contatti il medico se ha dubbi o molte dosi saltate.

Farmaci da banco e integratori: interazioni?

Molti OTC e integratori interagiscono (es. aspirina, ibuprofene, supplementi di vitamina K, erbe come Hypericum/St. John’s wort). Chieda sempre al farmacista/medico prima di prendere nuovi prodotti.

Quanto tempo per vedere i risultati?

Il cambiamento dell’INR può essere visibile dopo 2–3 giorni; il raggiungimento del range target di solito richiede ripetuti controlli e aggiustamenti di dose nelle prime settimane.

Posso interromperlo improvvisamente?

Non interrompa il warfarin senza consultare il medico. Cessazione brusca può aumentare il rischio trombotico. Per procedure e interventi chirurgici segua le istruzioni del medico su sospensione temporanea e bridging se necessario.

Cosa succede in caso di sovradosaggio?

Sovradosaggio o INR molto elevato aumenta il rischio di emorragie. Contatti immediatamente il medico o il pronto soccorso. Trattamento possibile: vitamina K orale o endovenosa, concentrati di protrombina o plasma fresco in caso di sanguinamento grave.

Posso triturare o frantumare le compresse?

In generale è preferibile assumere la compressa intera per evitare dosaggi errati. Se non può deglutire, chieda prescrizione di soluzione orale o indicazioni specifiche al medico. Alcune compresse non devono essere suddivise.

Interazioni farmacologiche principali

Warfarin ha numerose interazioni che possono aumentare o diminuire l’INR e/o il rischio di sanguinamento. Controlli sempre nuovi farmaci con il medico o farmacista.

  • Interazioni ad alto rischio (aumentano INR o rischio sanguinamento)
    • Antibiotici e antimicrobici: trimetoprim-sulfametossazolo, metronidazolo, macrolidi (es. eritromicina), azoli (fluconazolo) — possono aumentare INR
    • Amiodarone: aumenta effetto del warfarin e mantiene l’effetto a lungo termine
    • FANS / Aspirina: non aumentano sempre INR ma aumentano il rischio emorragico (effetto additivo)
    • Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): es. fluoxetina — aumentano rischio sanguinamento
  • Interazioni che riducono l’effetto (possibile rischio trombotico)
    • Fenitoina, rifampicina, carbamazepina: inducono il metabolismo di warfarin, riducendo l’INR
    • Erbe e integratori: iperico (St. John’s wort) riduce l’effetto; grandi quantità di vitamina K (verdure a foglia verde) riducono attività anticoagulante
  • Altre considerazioni
    • Colestiramina: può ridurre assorbimento di warfarin
    • Terapeutici parenterali: eparina/LMWH usati contemporaneamente aumentano effetto anticoagulante (utile per bridging)
    • Alcol: consumo cronico o acuto può alterare INR; abuso aumenta rischio emorragico

Controindicazioni e motivazioni

  • Emorragia attiva significativa — rischio aumentato di sanguinamento non controllabile.
  • Gravidanza (soprattutto primo trimestre e parto) — rischio di teratogenicità e emorragie fetali; eccezioni valutate caso per caso (valvole meccaniche) sotto stretto controllo.
  • Ictus emorragico recente o rischio emorragico intracranico non controllato — rischio di aggravamento.
  • Grave ipertensione non controllata — aumenta rischio sanguinamento cerebrale.
  • Disturbi emorragici congeniti (es. emofilia) o trombocitopenia severa — controindicato per rischio emorragico.
  • Iper-sensibilità al warfarin o a componenti della formulazione.

Monitoraggio e precauzioni

Monitoraggio regolare dell’INR è essenziale per un uso sicuro di Coumadin.

  • Controllo INR iniziale frequente (più volte a settimana nelle prime settimane), poi ogni 1–4 settimane se stabile.
  • Segni da monitorare: sangue nelle feci/urina, vomito ematico, sanguinamento gengivale persistente, ematomi rapidamente progressivi, sanguinamento nasale prolungato, mal di testa improvviso o sintomi neurologici.
  • Comunicare al medico ogni nuovo farmaco, integratore o cambiamento dietetico rilevante.
  • Prima di procedure chirurgiche o dentarie avvertire sempre l’operatore che si è in terapia con warfarin.

Conservazione e sicurezza

  • Temperatura: conservare a temperatura ambiente controllata, generalmente tra 15–25 °C; evitare calore eccessivo.
  • Luce: proteggere dalla luce diretta; conservare nella confezione originale se consigliato dal produttore.
  • Umidità: mantenere lontano da ambienti umidi (non conservare in bagno).
  • Sicurezza bambini: tenere fuori dalla portata dei bambini; confezione a prova di bambino se presente.
  • Scadenza: non usare dopo la data di scadenza; smaltire secondo le normative locali per farmaci.

Per domande specifiche sulla sua situazione clinica, dose individuale o gestione di interazioni, consulti il medico o il farmacista di riferimento. Monitoraggio e comunicazione con il team sanitario sono fondamentali per l’uso sicuro di Coumadin.

Informazioni aggiuntive

Dosaggio

1mg, 2mg, 5mg

principio attivo

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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